Attività Psicomotricità

L’idea di questa attività nasce dalla convinzione che la psicomotricità possa essere un utile strumento applicativo e un indispensabile modo di guardare alla persona affetta da disabilità e conseguentemente con diverse problematiche corporee e di comunicazione. Lo psicomotricista, in qualità di esperto del linguaggio non verbale e della comunicazione tonico-emozionale, risulta un professionista in grado di aiutare la persona con insufficienza mentale affinché egli possa sviluppare e/o mantenere un rapporto armonico con sè stesso e con il mondo, sfruttando le proprie potenzialità comunicative. La psicomotricità, o le pratiche psicomotorie, costituiscono da decenni un terreno fertile per creare un luogo di sperimentazione di strategie di intervento sempre rispettose dell’originalità e dell’unicità di ogni singolo individuo, una delicata area di interscambio fra i territori della cura, della prevenzione, dell’educazione e della formazione. Il fondo comune di queste pratiche è identificabile in una particolare modalità di intendere le relazioni fra processi emotivi, cognitivi e corporei, che si focalizza nel concetto di azione e che trova spazio nell’attenzione al comportamento spontaneo del soggetto, all’interno di un’area di gioco condiviso. A livello tecnico, l’intervento psicomotorio nel suo setting specifico non mira ad eliminare i sintomi del disagio ma realisticamente fa sì che attraverso l’uso del corpo, del movimento e del gioco, non creino o creino il minor disagio possibile nel suo rapporto con se stesso, gli altri e il mondo esterno, attraverso una opportuna ed efficace manipolazione del setting psicomotorio in cui ciò avviene.