Area delle attività socio-ricreative-espressive

Argilla espressiva
Progetto Sinergia
Progetto scuola
Grest
Pittura espressiva
Attività ricreative

Laboratorio di argilla

“Noi pensiamo di svincolare l’arte dalla materia, il senso dell’eterno dalla preoccupazione dell’immortale. E non ci interessa che un gesto compiuto viva un attimo o un millennio, perchè siamo veramente convinti che compiutolo, esso è eterno.”

Lucio Fontana

L’argilla è la terra silenziosa che si lascia plasmare ad occhi chiusi e permette al corpo di parlare attraverso le mani liberando emozioni e pensieri. È l’incontro dell’inconscio con la materia, la creazione di ciò che non può essere espresso a parole.

L’attività del laboratorio argilla all’interno del percorso “educativo occupazionale-relazionale” del gruppo “keramos”, si propone di valorizzare e potenziare gli aspetti creativi, le attitudini individuali e le capacità espressive della persona, in un contesto di crescita educativa.

Argilla espressiva

Con le mani, l’argilla

Si tratta di un progetto nuovo all’interno dell’attività del laboratorio argilla dove trovano uno spazio maggiore il gesto creativo e spontaneo, il lasciare traccia di sè, la sperimentazione di tecniche diverse. I temi di lavoro sono: l’esplorazione e manipolazione di terra e acqua, la composizione di forme, argilla e verticalità, forme in libertà. Viene proposto di realizzare una piccola scultura, assemblata e collocata in uno determinato spazio. Mettendo ognuno del proprio in ogni fase del lavoro, utilizzando le mani e pochi strumenti essenziali, si stimola la fantasia e creatività, ci si confronta nel piccolo gruppo, si esprimono attraverso il plasmare impressioni, emozioni.

Nel 2014 è stata avviata una collaborazione con il centro diurno “Aquilone 1″ dell’ULSS 6 di Vicenza, attraverso un progetto che prevede la condivisione di alcune attività (inizialmente serra, stanza benessere e LIM).

Gli obiettivi primari e trasversali sono:

  • aumentare l’offerta di stimoli (relazionali, occupazionali, comunicativi, cognitivi, …) per le persone che vi partecipano;
  • implementare il lavoro in rete, creando nuove sinergie e conseguente arricchimento di strumenti educativi a disposizione.

Il progetto viene annualmente ridefinito sulla base delle valutazioni emerse in itinere e finali tra le due equipe collaboranti.

 

Da oltre 10 anni il nostro Centro Diurno collabora con una scuola media di Vicenza con un progetto che coinvolge dai 25 ai 50 alunni l’anno. Attraverso l’attività del riciclaggio della carta, i nostri utenti si trasformano in maestri che insegnano le loro abilità manuali a studenti. Si innescano così relazioni che permettono uno scambio e un arricchimento sociale e relazionale per tutte le persone coinvolte. Gli utenti potenziano la loro autostima in quanto il loro ruolo viene riconosciuto dagli alunni che da loro devono imparare. Inoltre potenziano le loro abilità comunicative e di problem-solving. Per chi fosse interessato il progetto scuole può prevedere anche singole giornate. Si possono accordare contenuti e modalità per ogni grado scolastico.

Durante le vacanze estive, i comuni e le parrocchie, si organizzano per offrire ai bambini e ai ragazzi liberi dagli impegni scolastici delle attività estive che possano risultare esperienze ricreative e formative importanti per la crescita dei più piccoli. La parrocchia di S. Lucia di Lisiera organizza ogni anno il Grest (gruppi estivi) e dall’estate del 2013 sono state avviate alcune attività in collaborazione con i nostri centri diurni con questi obiettivi di fondo:

  • aumentare lo spirito di integrazione e di collaborazione tra i ragazzi del locale Grest e le persone con disabilità del Centro Diurno
  • sensibilizzare i giovani al mondo della disabilità verso una cultura includente;
  • valorizzazione delle abilità possedute dalle persone con disabilità coinvolte.

Comunicare ed esprimere le proprie emozioni, i desideri, i bisogni anche attraverso il colore, l’utilizzo di varie tecniche e materiali è importante perché sposta l’attenzione dal linguaggio verbale e a quello non verbale, dalle parole ai gesti e ai segni, da ciò che si ascolta a quello che si percepisce. La pittura e il disegno rientrano nelle abilità espressive, nel comunicare in modo diverso e alternativo a quello standardizzato con l’ausilio delle parole. Le attività espressive avvicinano tutte le persone, tanto quelle normodotate che quelle che hanno delle dis-abilità, in quanto parlano un linguaggio universale che è quello del colore, delle forme, delle emozioni.

Le attività ludiche e ricreative, sono momenti importanti perché ci consentono di divertirci e di farlo insieme agli altri socializzando. Per questo un elemento importante dei nostri ambienti è la musica, e solitamente nel dopo pranzo amiamo scherzare insieme, festeggiamo i compleanni, giochiamo a tombola o guardiamo qualche film divertente che cerchiamo di seguire partecipando alla vita dei protagonisti.

Il gioco è una dimensione importante della persona in generale, ed è apprezzata da tutti sia dalle persone con disabilità che dagli operatori, in quanto il linguaggio del gioco permette di esprimere senza particolari tensioni capacità quali l’attenzione, la collaborazione e la competizione con gli altri. L’accettazione delle regole, il definire e il condividere gli spazi, i tempi e l’obiettivo del gioco diviene anche uno spazio-laboratorio nel quale rapportarsi in modo libero e vero con gli altri, al di là della routine quotidiana (più o meno impegnativa) che ciascuno è chiamato a vivere.