Area Autonomie

Autonomia personale
Uscite nel territorio
Attività Multimediale (LIM)
Interventi di tipo educativo assistenziali
Progetti personalizzati

L’autonomia è da sempre considerata un’area fondamentale nello sviluppo di qualsiasi essere umano. Essere autonomi significa essere in grado di fare un’attività da soli e di portarla a termine con buoni risultati. Nella pratica però molto spesso l’area dell’autonomia si riferisce in particolar modo alle abilità necessarie nella vita quotidiana (ad esempio, vestirsi, mangiare, lavarsi, etc) Noi pensiamo che l’area dell’autonomia debba essere trasversale a tutte le altre aree dello sviluppo e così se facciamo questo passaggio non parleremo più di autonomia, ma di autonomie. Per autonomie si intende che l’obiettivo del nostro lavoro è che quella persona possa svolgere ciò che gli proponiamo da sola, senza dipendere da noi. Fare da soli significa avere la possibilità di controllare ciò che accade intorno a noi e di comprenderlo a fondo. Fare da soli significa inoltre avere la possibilità di migliorare le proprie abilità funzionali ad agire direttamente sul proprio livello di partecipazione, in accordo anche con quanto suggerito dall’ICF (OMS, 2001).

Igiene personale

Il ben-essere della persona ha la sua base nel riconoscimento della propria dignità che si esprime concretamente nel modo in cui si viene accolti e curati, sia negli aspetti fisici che in quelli affettivi-relazionali. La cura fisica della persona e gli aspetti igienici ad essa collegati rivestono in un Centro Diurno educativo ed assistenziale un momento essenziale. All’interno della programmazione giornaliera ci sono momenti espressamente dedicati alla toilette, all’arrivo, prima del pranzo, dopo il pranzo, prima di partire per casa. In questi momenti l’organizzazione è studiata per consentire a tutti la possibilità di utilizzare correttamente il bagno. Per coloro che non sono in grado di provvedere in modo autonomo o con un semplice supporto verbale al bagno si è studiata una organizzazione che consenta di essere curati, lavati, cambiati in modo da essere puliti e di stare bene con se stessi e con le persone che entrano in contatto con loro. Il Centro Diurno, seguendo le direttive della LR 22 dispone di bagni sia attrezzati che assistiti in modo che le persone possano godere di spazi funzionali e rispondenti ai loro bisogni. Nel dopo pranzo le persone accedono ai servizi per effettuare l’igiene orale.

Pranzo

Un atto fondamentale nella vita di ciascuno è quello del consumare il pasto: è importante per gli aspetti relazionali, perché si nutre il proprio corpo con una dieta appropriata e perché si può assaporare e gustare il cibo. A questo momento viene dedicata una particolare attenzione: le persone con disabilità mangiano nel refettorio divisi in vari tavoli, con persone amiche, seguiti in ogni tavolo da uno o più operatori. Le persone scelgono che cosa mangiare tra 3 primi e 3 secondi e 3 contorni. Le persone autonome nell’utilizzo corretto delle posate vengono incentivate nel loro uso. Coloro che abbisognano di un supporto guida verbale nel selezionare e nel tagliare la pietanza sono supportate da un operatore al tavolo. Per le persone con difficoltà di masticazione-deglutizione le pietanze vengono predisposte in piatti con cibo spezzettato o frullato.

L’attività vuole aiutare la persona con disabilità ad agire una serie di comportamenti adeguati al contesto relazionale di vita che si svolge all’esterno rispetto a luoghi protetti e rassicuranti quali quelli della famiglia o del Centro Diurno. Si vuole infatti dotare il soggetto di una serie di conoscenze e di abilità da renderlo autonomo da un punto di vista funzionale sia da un punto di vista dell’orientamento spazio-temporale, sia da quello delle competenze comunicative e relazionali.
Una parte importante dell’attività riguarderà l’utilizzo dei mezzi pubblici di trasporto e la loro connessione sul territorio, Il valore del denaro e l’uso di piccole somme per effettuale piccoli acquisti, l’individuazione del servizio (ufficio-bottega) utile alle esigenze della persona. Sul versante della relazione si lavorerà affinché vengano sempre agiti comportamenti sociali adeguati tipici della persona adulta, e su come si possono reperire le informazioni utili (chiedendo direttamente alle persone competenti) o individuandoli negli strumenti cartacei o su internet. Ci si confronterà anche sull’utilizzo del telefono e sul suo funzionamento. Le due attività principali svolte nel territorio sono:

  • Ristorante

    Ogni giorno un gruppo di utenti si reca a pranzare al ristorante. Questa attività offre la possibilità di socializzare nel contesto in cui vivono e si rapportano gli utenti. Allo stesso tempo è un’opportunità per accrescere una serie di autonomie che permettono loro di potenziare l’autodeterminazione, l’autostima e le abilità comunicative. Il pranzo diventa così un’interfaccia sul mondo esterno al Centro Diurno ed è fonte di auto-sperimentazione rispetto alle abilità sociali e relazionali possedute e potenziali.

  • Spesa

    Nell’ambito delle autonomie esterne, il fare la spesa riveste un ruolo sicuramente importante in quanto permette di relazionarsi con persone diverse, di utilizzare il denaro, di scegliere che cosa comprare avendone presente l’utilizzo. Si parte dal Centro Diurno alla volta del supermercato o del negozio preventivamente individuato, con tanto di lista della spesa. Arrivati a destinazione, si prende il carrello e con la lista si procede all’individuazione del prodotto che soddisfa ai propri bisogni, si ripone il prodotto scelto, lo si depenna dalla lista e quindi si procede per l’operazione successiva, fino ad arrivare alla cassa, pagare, inserire la spesa su borse o scatole che poi verranno caricate nell’automezzo. Sono tutte operazioni importanti che comportano una serie di abilità cognitive, relazionali e motorie rilevanti, che devono essere mantenute e agite in modo da risultare utili e gratificanti per le persone che le praticano. Molto probabilmente le persone che frequentano i nostri Centri Diurni, non avranno la possibilità di agirle in autonomia per la soddisfazione dei propri bisogni perché ci sarà sempre qualcuno che si prenderà cura di loro, ma comunque è utile e gratificante pensare che si può comprare qualcosa che ci può servire.

Da qualche anno viene utilizzata la LIM (Lavagna Interattiva Multimediale): si tratta di una grande lavagna interattiva che consente di agire direttamente sullo schermo, collegato ad un computer, che permette di svolgere una serie di esercizi cognitivi concernenti la memoria, il problem solving, l’attenzione e la concentrazione. Vengono utilizzati una serie di software studiati appositamente per la stimolazione delle abilità della persona disabile. Questa attività viene svolta in piccoli gruppi e consente in questo modo di stimolare anche le collaborazione tra i partecipanti per la risoluzione degli esercizi proposti. E’una attività di tipo cognitivo che mira al mantenimento e al consolidamento di tutte le abilità relative all’attenzione, alla percezione, alla concentrazione e alla memoria, alla lettura, scrittura, calcolo, conoscenza di base, cultura generale.

Gli interventi di tipo educativo assistenziale offrono a persone adulte, con disabilità medio grave e con bisogni di assistenza e cura intensiva, un programma mirato di sostegno. Il focus delle attività lavorative è il benessere personale, la promozione delle interrelazioni con gli altri utenti e con l’ambiente sociale circostante. L’assistenza è basata soprattutto sulla percezione sensoriale, le cura del corpo e la socializzazione. Per la persona è molto importante che durante la giornata grande valore assuma l’assistenza, la cura (vestirsi e svestirsi, igiene del corpo, sostegno nel mangiare, ecc) e l’ascolto dei bisogni e desideri individuali.

Rilassamento

L’attività di rilassamento si svolge con musica in sottofondo e luci soffuse, il fornelletto che emana un profumo di oli essenziali e materassini o lettini sui quali distendersi. Nel percorso della stanza del benessere, c’è la possibilità per le persone con disabilità di accedere nel dopo pranzo o durante le attività appositamente programmate, all’attività di rilassamento. Si tratta di un momento pensato per piccoli gruppi di max 3-4 persone nel quale, sotto la guida vigile dell’operatore, riposarsi, rilassarsi, e concedersi un po’ di relax.

Cura di sè

Il prendersi cura di se stessi e del proprio corpo è una delle operazioni basilari di una persona che definiamo normale. Molto spesso per le persone con disabilità questo è un aspetto a cui non viene dato molto peso. Invece sono proprio loro a chiederci di essere vestite, pettinate, sistemate in modo non solo dignitoso ma bello. L’attività di “cura di sé” è proprio lo spazio nel quale vengono effettuate semplici operazioni di manicure, sistemati ai capelli, abbinati gli orecchini, … soprattutto le signore, grazie a questa attività trovano più bello e piacevole rapportarsi con gli altri. Per la serie: “Che bene che stai oggi Maria, sei proprio bella!”

Progetti personalizzati con CAA e programma Teacch

La Comunicazione Aumentativa e Alternativa è ogni tipo comunicazione che integra e aumenta il linguaggio verbale: aumentativa perché accresce la comunicazione naturale, utilizzando tutte le competenze dell’individuo e includendo le vocalizzazioni o il linguaggio verbale residuo, i gesti e i segni, alternativa perché vuole dare la possibilità all’individuo di esprimersi nonostante il non possesso del linguaggio verbale, senza peraltro sostituirlo o eliminarlo; l’altenatività riguarda pertanto il codice in cui l’informazione viene trasmessa e compresa, fermo restando che lo schema generale del processo comprende sempre la sequenza “input/decodifica/codifica/output”.

Il PECS è il “Sistema di Comunicazione mediante Scambio di Immagini” e nasce dall’esigenza di sopperire ai problemi di comunicazione presenti nei Disturbi Pervasivi dello Sviluppo, soprattutto per insegnare a manifestare un’intenzionalità comunicativa che questi soggetti molto spesso non possiedono. Nel corso degli anni, questo metodo è stato adattato per una popolazione più ampia di disturbi e di deficit intellettivi e comunicativi.

Il Programma TEACCH (Treatment and Education of Autistic and Related Communication Handicapped Children) è stato attivato nel North Carolina nel 1972 come sistema di interventi che comprende attività di ricerca, formazione ed organizzazione di servizi che prevede interventi lungo tutto il corso della vita. Quello che viene utilizzato del programma TEACCH sono le strategie che prevedono la presa in carico globale del persona con disabilità e la sua famiglia: il Programma, infatti, può essere svolto a casa, a scuola, nella struttura di accoglienza diurna, in tutti gli ambienti di vita frequentati dalla persona. Le strategie utilizzate si basano in gran parte sulle caratteristiche e punti di forza di queste persone rappresentati dalle abilità visuo-spaziali.
Questo percorso sulla comunicazione è rivolto ai:

  • Soggetti in cui sono presenti sia il difetto linguistico sia la limitazione intellettiva: in questi casi la “comunicazione” può facilitare sia il linguaggio che le funzioni propriamente cognitive;
  • Soggetti che presentano primariamente una grave compromissione linguistica (disfasia) e, come conseguenza di questo, non riescono a sviluppare adeguatamente l’intelligenza;
  • Persone con Disturbi Pervasivi dello Sviluppo (Disturbo Artistico, Sindrome di Rett, Sindrome di Asperger, Disturbo Disintegrativo dell’Infanzia, Disturbi Pervasivi dello Sviluppo non Altrimenti Specificato);
  • Persone con ritardo cognitivo e/o mentale;
  • Persone con deficit nella comunicazione sociale.